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Lorenzo Lauria

 

Istintivo, intelligente, taciturno, a volte scorbutico, sempre polemico, un nulla lo fa accendere, strappargli un sorriso é un'impresa ciclopica, gli avversari non lo amano, ma i tanti fans italiani lo adorano. Stiamo parlando del numero 1, del più bravo, del giocatore del Blue Team che più ha vinto, di quello che da un anno sta dominando la classifica mondiale: Lorenzo Lauria. Lorenzo "il Magnifico" o "Baluba" a seconda delle situazioni, era dei  sei alfieri azzurri certamente il più motivato a vincere un oro che gli era sfuggito dalle mani troppe volte e solo per una manciata di match points. Esperienze queste che difficilmente si dimenticano e che possono lasciare un segno indelebile nella mente e nel cuore di chi le ha vissute in prima persona. In molti si saranno, infatti, chiesti, mettendosi nei suoi panni: "Giocherà anche questa volta l'ultimo decisivo turno?". "Sarà riuscito a  dormire la notte del 4 novembre?". "Con che stato d'animo si sarà seduto al tavolo per affrontare le conclusive 16 mani, proprio contro quegli stessi avversari che gli avevano già soffiato il titolo all'ultimo board, già in tre differenti occasioni?

"Sembrerà forse poco credibile, dal momento in cui neanch'io riesco a darmi spiegazioni, ma a Estoril é stata la prima volta che in una finale di Mondiale, e ne ho giocate già quattro, non ero affatto preoccupato. Infatti, ho dormito benissimo la notte precedente e non ho mai pensato, neanche quando eravamo sotto, che questo giro avremmo potuto perdere. Quanto si prova spesso prescinde da noi stessi e dalla nostra volontà e quanto ci accade molte volte é frutto di una concomitanza di fattori e di elementi che contribuiscono a creare un copione quasi predeterminato ... é questo per me l'aspetto più affascinante della vita"

 

 

"Ma il freddo Baluba é poi crollato sotto una valanga di lacrime di felicità ..."

"Beh, la felicità é stata incontenibile, ma ciò che non avrei mai pensato di sentire in modo così violento é quel panico che mi ha tolto quasi il respiro nel momento in cui, uscito dalla sala, non ho visto nessuno. E' stato solo un attimo, ma in quel momento mi é crollato il mondo, ho quasi avuto una perdita di coscienza. Poi, forse sono stati solo pochissimi secondi, che però mi sono sembrati un'eternità, e finalmente siete comparsi tutti voi scatenando il finimondo: abbracci, urla, champagne, pianti. Eravamo davvero campioni del mondo! Come resistere?!?"

"Ebbene, per chi non ti conosce bene, o forse é meglio dire, per chi ti conosce solo come bridgista, la tua reazione alla vittoria deve avere colpito particolarmente. Ma chi é veramente Lorenzo Lauria?"

 

"E' una persona serena che vive in pace con le persone a cui é legata. Sono felice e appagato sia nell'amore e negli affetti familiari, sia nel lavoro. Mi ritengo un privilegiato, insomma uno baciato dalla buona sorte"

 

 

 

"Uno che ti conosce, invece, molto bene é il tuo partner da una vita Alfredo Versace. Penso che non ci sia una persona più differente da te, eppure ..."

"Eppure, nei nostri 15 anni di "matrimonio" non abbiamo mai litigato. E' un'unione perfetta! Alfredo, sono certo che, senza togliere niente a nessuno, sarà il prossimo numero 1. Lo so che può essere interpretato come un giudizio di parte, ma posso garantire che, oltre ad essere un bridgista molto positivo in tutte le situazioni, é uno che ha il bridge nel sangue, un grande finalizzatore, il vero bomber della squadra"

 

 

"E parliamo, allora, proprio di questo tuo prestigioso traguardo, ufficializzato durante i Nationals americani d'autunno 2004: primo del ranking mondiale. Una posizione di grande prestigio, ma anche di grande responsabilità ..."

 

"E' una posizione che penso di meritarmi: i risultati li ho raggiunti e ho lavorato molto insieme al mio super compagno per ottenerli. Dopo anni e anni di studio, modifiche, adattamenti, prove sul campo, il nostro sistema ha quasi raggiunto la perfezione, anche se sono convinto che questa parola nel bridge, in realtà, non esista: tutto é migliorabile. E' vero, ora sono il numero uno, ma personalmente non ho buoni rapporti con il passato. Anche questo obiettivo é già stato archiviato ..."

"E allora cosa c'é nel tuo futuro ora?"

"Ormai facciamo più clamore quando perdiamo che quando vinciamo, quindi, questo oro entrerà in bacheca a fare compagnia agli altri, in attesa di altri arrivi. Vincere é troppo bello, come diceva il mio maestro Giorgio Belladonna. Ho bisogno di emozioni sempre nuove e farò di tutto per continuare a ottenerle"